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OSAS - La sindrome dell'apnea ostruttiva del sonno

Il russamento può essere il primo sintomo dell’apnea notturna ed è la vibrazione dei tessuti molli. L’OSAS (sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno) è l’interruzione parziale o totale della respirazione durante il sonno con conseguente riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Chi ne soffre presenta spesso sonnolenza diurna con l’aumento del rischio di rimanere coinvolti in incidenti stradali e lavorativi e presenta un rischio maggiore di sviluppare patologie cardiovascolari. Persone in sovrappeso, con più di 40 anni e di sesso maschile hanno una maggiore incidenza di soffrirne. Circa il 65% degli italiani russa e quasi 1 su 4 soffre di apnee nel sonno. In Italia il Decreto Legge del 22 dicembre 2015 stabilisce che in caso di OSAS di grado moderato o grave con sonnolenza diurna associata, il rilascio o il rinnovo della patente sia permesso solo se il soggetto dimostri di sottoporsi a terapia che porti ad un miglioramento della sonnolenza diurna. Dovrà inoltre eseguire controlli più frequenti, ogni anno per patenti di grado superiore e ogni 3 anni per patenti A e B. Con dei questionari specifici, una visita accurata e una polisonnografia si diagnostica la presenza di queste patologie; spesso è necessaria una visita da parte di altri specialisti quali pneumologo, neurologo, otorinolaringoiatra e maxillo facciale, stabilendo così la migliore terapia che può andare dall’utilizzo di una CPAP, utilizzo dei dispositivi di avanzamento mandibolare (DAM) a interventi chirurgici però senza mai tralasciare il cambio dello stile di vita e l’inserimento nella quotidianità di norme igieniche del sonno; interventi atti a migliorare di non poco la qualità della vita, prevenire molte patologie metaboliche, cardio e cerebrovascolari (infarto e ictus) e diminuire il rischio di incidenti lavorativi e stradali legati alla sonnolenza diurna.





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